Si tratta del leggendario velista Sergio Danero, indimenticabile cavalcatore di onde e domatore di venti, che ha calato sul tavolo di ht un prezioso jolly: "Forsa, ragassi, l'è l'annu bun".
Nell'occasione, la nostra redazione è in grado di rispolverare dagli annali una celeberrima pagina della saga di Danero. L'inno del veliero, "Libeccio-Libè".
Ecco la versione integrale (si ringrazia per la collaborazione nell'analisi dei testi storici, la signora Anna della spiaggia).
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LIBECCIO-LIBE'
(RIT.)
Oh, libeccio, libeccio, libeccio-libè!
Oh libeccio, libeccio, libeccio-libè!
C'è Danero, sul veliero, tutti i venti son suoi....
Quando cavalca le onde nere, fuggono le petroliere....
(RIT.)
Ma sui mari, di Bogliasco, Sergio non è più solo....
E la vita è un po' amarena, quando vince Caffarena....
(RIT.)
Ma Danero, è sempre il meglio, quando corre sul mar....
E se vince anche Gianin, se ne batte il....
(RIT.)
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Avversarie, tremate!
1 commento:
E se vince anche Gianin, se ne batte il....
(RIT.)
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Avversarie, tremate!
Le Minkiate son Sparate..
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