Notizie a non finire nella quinta giornata di campionato. L'impresa più importante è senza dubbio quella di Ughiferra, che strapazza il Real CB capolista e rovescia la classifica: inesorabile lo 0-4 in trasferta e secondo posto che proietta i viola verso destini finalmente all'altezza del presidente. Un modo unico per onorare l'altare verso cui purtroppo si è involato il nostro.Intanto: avete indovinato chi è questo ragazzino immortalato nella foto qui a fianco? Chi indovina in premio un autografo del sindaco sul pallone di hattrick.
E poi. Nella sorpresa generale, bisogna ammettere che il successo - senza possibilità di recriminazioni per gli sconfitti - del CNB lancia definitivamente Bonitto verso i piani alti delle classifiche generali di Bogliastrick. Da vedere, ora la tenuta di un team che per troppe stagioni ha avuto problemi di stabilità e programmazione. Ed è addirittura clamorosa l'affermazione della Lauretana, con Menabrea che sembra rinato dopo l'opaca chiusura di campionato dell'anno scorso. Sembrano invece più che sorprese delle conferme le matricole terribili Aiap e Real: Grifonhouse infligge quattro pappine ai suoi avversari, Baxeico tre; entrambi fuori casa... Perfetta e senza sbavature, finalmente, la vittoria di Oleguer nella dura serie spagnola dove lo Sporting è chiamato agli straordinari e alla fatica. Vittoria d'obbligo contro un morto per Ragingbull, con gli Wanderers in vena di un definitivo riscatto.
Ma ci sono anche le notizie negative, a tratti molto negative. A cominciare dalla disastrosa sconfitta della Rari contro lo Stabio: Portvale è appena retrocesso, non può permettersi certi scivoloni. E lo stesso discorso vale per Buggiaskin, che si ostina a non risolvere i problemi di centro campo e di porta in vista di chissà quale strategia di rinnovamento. Per i due, sconfitte pesanti, rotonde e con la seconda frazione di gioco nei panni dello spettatore. Non ci sono spiegazioni neppure per il disastro dell'Ac, con Cocu che non riesce a prendere le misure con un girone che invece dovrebbe ben conoscere. Una tesi che accomuna il romeno con Piso, che non combatte nel suo stadio e perde di misura con polemica degli spettatori della Croce. E se il Canée proprio non ingrana, con Radu che si rifiuta persino di parlare con i giornalisti a fine allenamento (memorabile a questo proposito il cominicato dell'Aiap, vedi qui sotto), mastica amaro anche Pastof, alle prese con una categoria superiore in cui sono svaniti i vantaggi dello scorso anno.
Qualcuno svegli lo United: si aggreghi a noi, ma faccia lui il primo passo...















